LE FORME PENSIERO

Collegandoci a quanto fino ad ora esposto, l'esistenza intera è composta da forme di energia, che in base alla velocità di vibrazione delle particelle, creano l'illusione della solidità, nella quale tutti noi ci troviamo immersi.
Le strutture energetiche prodotte dalle onde vibrazionali dei pensieri emessi, prendono il nome di forme-pensiero.
Lo stesso atto del pensare, produce delle vibrazioni nel cosiddetto corpo mentale dell'essere umano, che irradiano onde, nello spazio circostante ad esso, portando appunto alla creazione della struttura energetica delle forme-pensiero.
Nonostante il caos frenetico delle nostre menti incontrollate, i pensieri possono essere controllati consapevolmente e da questo derivano i vari insegnamenti delle dottrine spirituali, che spingono l'essere umano all'osservazione distaccata della propria mente, ad esempio, tramite le svariate tecniche di meditazione.
In base a quanto già esposto, l'essere umano, come parte integrante del Tutto, è un inconsapevole creatore e generatore della stessa realtà ed avvenimenti che lo rendono partecipe attivo della stessa esistenza alla quale esso è chiamato a partecipare.
In modo inconscio, infatti ed attraverso i pensieri, le parole, le emozioni, i sentimenti, le aspettative ed i desideri, esso crea delle strutture nei cosiddetti mondi sottili, che lo compenetrano e dei quali ancora non è cosciente.
Ogni essere umano, vive racchiuso in una gabbia di pregiudizi, che gli impediscono di "vedere" la realtà per come si presenta e lo portano, come negli esempi del transfert psicologico, a riversare all'esterno di sé stesso, interpretazioni soggettive di ciò che percepisce.
La mente ed i filtri inseriti in essa fin dall'età infantile dagli insegnamenti a cui l'essere umano è costantemente sottoposto e deviato, sono le principali cause dello stato attuale del mondo in cui viviamo.
È la mente che guida le azioni degli esseri umani e finché le nostre menti saranno guidate dal condizionamento dei pochi "sovrani del mondo", che attraverso tecniche psicologiche, leggi, obblighi, insegnamenti forvianti ed imposizioni ci tengono imprigionati nelle nostre stesse galere mentali, il mondo in cui viviamo non potrà realmente cambiare.
Numerosi esperimenti, hanno portato alla scoperta del principio per il quale se un animale viene tenuto per lungo tempo in cattività, all'interno di una prigione di sbarre, una volta restituito alla libertà, esso non sarà più realmente libero.
Permettendo alla mente il continuo proiettare immagini inconsapevoli, ci rendiamo schiavi degli stessi presupposti di quelle stesse immagini auto-create, che limiteranno le nostre esperienze e non ci permetteranno di esplorare nuove opzioni, anche se assolutamente alla nostra portata, esattamente come avviene all'animale reso libero, che crede di trovarsi ancora dietro alle sbarre.
Non sarebbe pertanto opportuno iniziare a rendersi conto di tali meccanismi ed a farci caso?
Perché contrariamente a quanto dicono in molti, il cambiamento inizia ad avvenire anche solo osservando da una diversa prospettiva, gli schemi mentali imposti e non per forza grazie a lunghi e durissimi lavori su sé stessi.
È la mente che è abituata a pensare che una cosa importante da ottenere per sé ed in sé, debba per forza essere difficile da raggiungere e che il raggiungimento di un obbiettivo debba essere contornato da fatiche ed ostacoli.
E se iniziassimo a ripeterci costantemente che tutto è possibile e che siamo già liberi, invece che continuare a pensare che tutto sia difficile e che ci voglia tempo, costanza, energia e fatica? Cosa accadrebbe?
E cosa accadrebbe se iniziassimo a crederci?
I miei sono solo imput, per farvi provare a guardare da soli, oltre la vostra stessa gabbia, ma starà a voi la scelta di riflettere e provare, cambiando modo di vedere e prospettiva.
Buona riflessione.
Olly West
