L'ANIMA GEMELLA

Nell'immaginario romantico spesso emerge l'archetipo della figura dell'anima gemella, di cui molti scrittori hanno ampiamente lasciato traccia.
Per quanto mi riguarda, mi piace molto la rappresentazione che ne viene fatta nel film "Al di là dei sogni", fantasy drammatico del 1998 diretto da Vincent Ward ed interpretato da Robin Williams, ispirato al romanzo omonimo di Richard Matheson (1978), contenente molti riferimenti allegorici alla Divina Commedia di Dante Alighieri e al mito di Orfeo ed Euridice, il titolo fa riferimento ad un verso dell'Amleto di William Shakespeare, nel famoso monologo della prima scena del terzo atto.
https://www.youtube.com/watch?v=7yoQXFbz6G8
A mio modesto parere questo racchiude l'essenza dell'anima gemella. Quell'anima che riconosciamo d'istinto, perché è parte di noi, per cui tempo e spazio sono inesistenti, con cui si può stare anni senza vedersi e poi riprendere da dove si è lasciato, guardarsi negli occhi e perdersi nel loro scintillio, tornare bambini e gioire della presenza l'uno dell'altro, amandosi incondizionatamente. Stare bene insieme in silenzio. Crescere ed evolversi, riflettendosi l'uno nell'altro, partendo dall'accettazione del noi, così com'è.
Secondo me per riuscire a "vedere" l'anima gemella, occorre aver viaggiato all'interno di se stessi, verso la fonte dell'amore puro, liberalo da tutti i condizionamenti sociali, amando incondizionatamente ciò che siamo, accettandoci pienamente, in modo da "purificare" il nostro punto di vista e renderci capaci di cogliere lo splendore di tale "miracolo".
Auguro a tutti voi di poter gioire di tale esperienza.
Barbara Wilde
